Cherokee Tribù Indiani

Tribù Indiani CHEROKEE 

Le tribù Cherokee si domostrarono subito piuttosto remissive nei confronti dell'uomo bianco e delle sue mancanze di rispetto per le tradizioni indiane, imitarono molto in fretta la cultura dei bianchi di cui avevano visto i molti vantaggi, divenendo anche le cinque tribù che vennero civilizzate dal Governo americano e che accettarono i costumi importati dal vecchio mondo, insieme agli indiani Cherokee  vi furono anche i Choctaw, diversi Creek e alcune centinaia di Seminole, ma senza ogni dubbio i Cherokee che apprese le usanze dei visi pallidi divenendo sedentari, costruendo scuole, ma anche fattorie e chiese, impararono a coltivare dissodando e coltivando estese vallate usando con molto profitto gli utensili dei bianchi come il carro, le fucine per forgiare, eccetera.

Cherokee Tribù Indiani

Cherokee Tribù Indiani

Un appartenente alla tribù degli indiani Cherokee, che poi diventò anche famoso nella storia americana, di nome Sequoyah, inventò anche un nuovo alfabeto nel 1809: egli naque da padre bianco e madre indiana, ricevendo l'educazione che veniva destinata ai pellerossa senza imparare mai l'inglese, riuscendo comunque ad avere il grande vantaggio di scrivere la lingua dei bianchi cercando di far avere la stessa possibilità alla sua tribù. Passati dieci anni di studio riuscì a mettere a punto ottantasei simboli che fossero in grado di tener presente la complessità del sistema sillabico del suo popolo dei Cherokee, usando alcune lettere dell'alfabeto latino o dal greco mentre altre erano state inventate da lui.

Si cominciò a usare il suo alfabeto e sistema linguistico nel 1821 una volta che tutti lo accettarono volentieri il tutto trasposto nelle scuole indiane facendo addirittura uscire il primo giornale scritto e prodotto interamente dalla tribù degli indiani Cherokee nel 1828 stampando il giornale Cherokee Phoenix. Un botanico austriaco diede il nome di Sequoyah a un albero della costa occidentale del Nord America, per rispetto e ammirazione, che divenne sequoia come la conosciamo oggi. Nel 1827 i Cherokee dopo aver indetto un'assemblea costituente promulgarono una costituzione modellata su quella americana trovando un proprio territorio in una regione tra il Tennessee, la Georgia, l'Alabama e il North Carolina che venne ritenuta illegale dal governo degli Stati Uniti non potendo permettere la creazione di una nazione autonoma dentro i propri confini dopodiche nel 1830, nel territorio dei Cherokee venne scoperto l'oro.

Il presidente Jackson si trovò di fronte a un problema del tutto anormale: gli indiani Cherokee andavano eliminati e le loro terre aperte agli insediamenti dei bianchi ma si trattava di un popolo pacifico e civilizzato quindi non si poteva sterminare senza perderci la faccia come era avvenuto per altre tribù per questo motivo prima di qualsiasi azione vilenta si promulgarono leggi speciali completamente inique e discriminatorie per gli indiani che si videro privati di ogni diritto e costretti a vivere in condizioni miserevoli.

Alla fine gli venne imposto di spostarsi in Oklahoma. Inutili furono le proteste e le accorate petizioni lanciate dai nativi nel 1838 e la tribù fu costretta a partire lungo quella che fu chiamata la pista delle lacrime. La deportazione deila tribù degli indiani Cherokee fu una delle più amare tragedie della storia americana dove almeno un quarto della popolazione  morì lungo il viaggio a causa dei freddo, delle malattie e dello sfinimento. Anche Sequoyah seguì il suo popolo in esilio e morì in Oklahoma nel 1843, anche se c'è da dire che non tutti  partirono poiché circa mille indiani restarono nascosti nei boschi della Carolina dove vivono ancora oggi i loro discendenti.

Quelli che raggiunsero l'Oklahoma non si persero d'animo adattandosi alla nuova condizione e cominciando a ricostruire dal principio le loro case, le scuole, le fattorie e le chiese.