Arapaho Tribù Indiani

ARAPAHO tribù indiane nativi d'america

La maggior parte delle favole che vengono narrate intorno al fuoco dai campeggiatori che parlano di storie aventi come oggetto fatti fantasiosi nel west sono stati inventate dagli indiani Arapaho che avevano una fantasia molto vispa infatti le loro storie venivano usate da molte tribù. Alcune storie le conoscevano solo le tribù Arapaho uomini degni di fiducia nel tramandare storie private della propria tribù che narravano i miti e le leggende più spirituali che prima di oter essere ascoltate era necessario digiunare per almeno tre giorni per portare rispetto agli spiriti e dimostrare di essere in grado di apprezzare gli insegnamenti superiori delle storie narrate.

Il linguaggio dei segni che oggi viene usato dalle persone con difficoltà a sentire o parlare ha preso origine da una forma di comunicazione inventata dai nativi americani per superare i limiti delle differenze linguistiche tra le tribù, il segno per indicare la tribù arapaho era battersi più volte il petto con la punta delle dita, cosa che i Piedi Neri affermavano essere un modo per dire "Petti tatuati" mentre per gli indiani Arapaho significava qualcosa come essere di buon cuore, perché gli Arapaho avevano l'abitudine di tatuarsi con 3 simboli sul petto graffiandosi la pelle tramite aghi di yucca e strofinandosi le ferite con la cenere per disinfettare e rendere più marcati i segni.

Nonostante tutto poiché questa tribù aveva di norma un naso aquilino veniva chiamato Popolo dal grosso naso: anche queste tribù si stabilirono nelle praterie nel 1600 arrivando dalle terre più a nord, cosa che li fece chiamare dagli Algonchini "il Popolo dei sentieri dei bisonti" uno dei loro nomi più antichi. A quanto si dice quando questa popolazione di indiani vide per la prima volta l'uomo bianco, il cielo notturno si illuminò per una straordinaria pioggia di meteore allora il capo Testa d'Orso avrebbe detto molti anni dopo: "La notte fatale in cui caddero le stelle significò che i Visi Pallidi sarebbero caduti su di noi tanti quanti le stelle cadenti e ci avrebbero distrutto e altrettante sarebbero state le lacrime delle nostre donne". Avvenne così infatti, gli Arapaho settentrionali con i indiani Cheyenne ebbero una parte importante in tutte le guerre contro i bianchi, guidati dai capi Orso Nero e Cavallo Sauro mentre gli Arapaho meridionali, sempre a fianco degli Cheyenne agirono nel Kansas e nel Colorado agli ordini di capi quali Piccolo Corvo e Mano Sinistra.

Alla fine delle guerre le tribù Arapaho vennero rinchiuse nelle riserve parecchie di esse vennero spedite nel Wyoming insieme agli Shoshoni da sempre loro acerrimi nemici, questo per rimarcare di quanta ignoranza e nessuna considerazione avessero i responsabili militari nei confronti delle popolazioni native americane. Gli indiani Arapaho, come i Cheyenne e i Sioux con i quali si erano associati strettamente nelle guerre indiane, erano forse provenienti da una regione a nord, forse dal Red River, ed erano arrivati nelle Grandi Pianure dell'est intorno ai secoli XVII e XVIII. Come la tribù degli indiani Cheyenne, si dividevano in due gruppi, quelli settentrionali che si stabilirono ad est delle Montagne Rocciose, lungo le sorgenti del fiume Platte nell'attuale Wyoming, e quelli meridionali che si stabilirono invece più a sud, lungo il fiume Arkansas in Colorado.

Gli Arapaho settentrionali insieme ai Cheyenne settentrionali ebbero una parte importante nella Guerra dei Sioux. Tra i loro capi principali c'erano Black Bear, Plenty Bear e Sorrel Horse. Gli Arapaho meridionali furono attivi nel Colorado e nel Kansas in guerre che coinvolsero anche i Cheyenne. Due dei loro capi importanti nelle guerre sulle pianure furono Little Raven e Left Hand. Black Bear e il suo raggruppamento sostennero l'urto di una truppa di tre colonne inviate dal generale Patrick F. Connor nelle zone intorno al Powder River nello Wyoming settentrionale e nel Montana meridionale e cioè contro le tribù alleate del nord. Questa campagna avvenne nell'agosto del 1865. Anche se i 3.000 soldati riuscirono ad impegnare i Sioux e i Cheyenne in piccole mischie mai decisive e che il più delle volte si risolvevano a loro danno, attaccarono di continuo il popolo di Black Bear uccidendo molti uomini, donne e bambini, logorandolo sempre più, bruciando in seguito villaggi e possedimenti.

L'esercito invasore fu respinto dal territorio del Powder River per mezzo di attacchi di sorpresa seguiti da ritirate immediate e anche per il cattivo tempo. La campagna fallita aveva un effetto a lungo termine: rafforzava ulteriormente l'alleanza militare degli Arapaho settentrionali con i Sioux e i Cheyenne. Il massacro di Cheyenne innocenti a Sand Creek, avvenuto un anno prima, con testimoni molti Arapaho, aveva avuto lo stesso effetto per quelli meridionali. Finite le guerre, gli Arapaho meridionali vennero dislocati in una riserva sul Territorio Indiano insieme ai Cheyenne del Sud. Gli Arapaho del Nord finirono invece nella riserva del Wind River nel Wyoming con gli Shoshoni settentrionali che una volta erano loro nemici.