Musica indiani nativi americani

 

musica indiani nativi americani

Deserto anima della musica indiani d'america

Nella tradizione degli indiani d'America la musica possiede particolari poteri soprannaturali, una canzone sacra può portare le preghiere al mondo degli spiriti, curare malattie, influenzare il tempo e gli eventi. Nelle parole di un santo uomo Lakota di nome Red Weasel c'è una asserzione di queste convinzioni: "Posso pregare con la mia bocca e la preghiera sarà sentita, ma se la canterò sarà ascoltata prima da Wakan Tanka."

Musiche nativi americani originali

Quasi tutte le cerimonie degli indiani americani sono accompagnate dalla musica condotta al suono dei tamburi che rappresentano il "battito del cuore della madre Terra" ma anche altri strumenti venivano usati, come flauti, tubi e sonagli mentre non esistevano strumenti a corda come invece accade ancora oggi, seppure tutt'ora allo stato primitivo, dove alcuni strumenti a corda vengono usati, costruiti con legno, materiale vegetale, corde procurate da elementi animali, mentre per i nativi americani sembra che gli strumenti a corda non avessero importanza ma rimasero sempre allo stato basilare, pur raggiungendo anche stadi particolari di armonia intrinseca nelle melodie personali che possono esserci arrivate dal lontano passato. Sebbene la musica degli indiani americani abbia una componente fortemente ritmica, spesso questo ritmo è irregolare, più simile al ritmo di un discorso o di un canto di uccello che al ritmo propriamente europeo o occidentale dove esso viene congegnato per mantenere una cadenza particolarmente controllata e regolare.

Alcune tribù facevano uso anche di una sorta di scala musicale simile a quella europea mentre altre tradizioni usavano i toni vocali con intervalli troppo brevi per poter essere usati su normali tastiere standard: questo e le particolari vivacità della musica originale indiana americana (escludendo quelle con componenti particolarmente Folk moderne) donano il suono particolare e l'insolito ritmo classico nella musica dei nativi americani.

suonatore indiano americano

 Suonatore musica indiani nativi

Gli strumenti usati nelle cerimonie vengono ancora oggi ritenuti sacri dalla popolazione della tribù perché essi vengono usati solamente per la comunicazione con i poteri superiori dell'Universo. Questi strumenti, sia i tamburi che gli altri, vengono creati e mantenuti con molto rispetto usando rituali particolari. La pelle dei tamburi indiani vengono strutturati con una cornice di legno creata scavando una intera serzione di albero giovane che darà una particolare intonazone al tamburo oppure usando contenitori di argilla o metallo parzialmente riempiti di acqua e coperti con pelle animale, tamburi che verranno suonati mediante l'uso di un batacchio o bastone con una sfera terminale fatta di materiali vari ricoperta di solito di pelle che darà la giusta battuta. I sonagli possono essere costruiti con oggetti cavi di vario genere come zucche, bastoni forati, gusci di tartaruga pieni di ciottolini o semi particolari, oppure vengono usati ancora oggi zoccoli di cervo o conchiglie messe assieme.

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Anche la voce viene usata per accompagnare i riti tramite canti vocalici o  come sfondo all'armonia della musica o con canzoni sacre. Il canto era usato in ogni occasione della giornata ad esempio se una donna cantava mentre macinava il mais poteva essere una canzone per invocare la pioggia o un buon raccolto, una ninna nanna per gli indiani americani non era solo una canzone tesa a rilassare il bambino che aveva difficoltà ad addormentarsi ma usava le parole per portare il potere del sonno, così come esistevano canzoni adatte per invocare una buona caccia o la guarigione di qualcuno, in pratica l'abbondanza di canzoni aventi un dato significato di fondo predominante rispetto a tutto era causato ad esempio dalle situazioni di vita giornaliere così chi abitava vicino alla costa invocava acque calme e pesca abbondante, chi viveva nei Pueblo invocava spesso la pioggia, eccetera.