Tabacco erba sacra

Il tabacco è un prodotto naturale che scaturisce, una volta lavorato, dalla pianta del tabacco appartenente alla varietà delle Nicotiane, ha vari usi anche se il suo impiego maggiore è l'uso personale in sigarette, sigari o tabacco da pipa, ma si conoscono usi anche "impropri" che derivano da usi antichi dove la pianta in questione poteva essere impiegata anche in altri usi come ad esempio pesticida contro gli insetti voraci delle piante o gli afidi o più recentemente come tartrato di nicotina in alcuni medicinali.  Per lungo tempo la pianta del tabacco è stata adoperata in tutte le americhe in special modo per fini religiosi o medici come costituente degli incensi , ma all'arrivo dei bianchi nel Nord America conobbe una popolarità mai conosciuta in altri settori o altri composti, divenendo subito un simbolo di affermazione modaiola tra i ricchi poiché rappresentava una nuova droga ricreativa. I popoli che ne fecero uso all'inizio erano abituati a usare il tabacco per i loro interessi interiori ottenendo vicinanza con i sacri spiriti ma molto presto, prima gli spagnoli poi anche i portoghesi, portarono l'uso della pianta del tabacco oltre oceano facendola diventare famosa e ricercata.

Tabacco sacro indiano

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Tabacco indiani americani

Poiché se si assumono grandi quantità di tabacco esso provoca effetti allucinatori leggeri, gli indiani americani non la adoperavano per passare ore liete ma per ricercare stati alterati di coscienza da poter usare per scopi religiosi ritualistici, ricordiamo che la nocotina è una sostanza altamente velenosa quindi in pratica chi ne assumeva abbastanza sottoforma di fumo (che non consente alla nicotina di concentrarsi abbastanza per diventare mortale, cosa differente nel caso si estragga la sostanza e la si concentri) causava uno stato di avvelenamento che il corpo cercava di superare tramite reazioni automatiche fisiche che potevano essere usate per gli scopi precedentemente spiegati. Solitamente a usarla erano solo gli sciamani e i personaggi religiosi o i guaritori (che comunque spesso coincidevano) ma in alcune tribù indiane si usava masticare le foglie fresche di tabacco appena raccolte ottenendone un succo da assumersi come bevanda oppure per disinfettare ferite (poiché possiede anche un potente effetto antisettico e disinfettante paragonabile alla tinutra di iodio essendo entrambe dei veleni.

Naturalmente i primi rappresentanti della Chiesa furono forti osteggiatori all'uso del tabacco, come per ogni cosa che non conoscevano, per questo l'uso di questa tradizione andò scomparendo man mano che i preti evangelizzatori entravano in contatto con le varie culture indiane americane, nonostante ciò ancora oggi tra le tribù native è ancora in uso l'uso di tale pianta per usi sacri in special modo nel Sud America. I Siux dicevano: "La pipa siamo noi, il manico è la nostra spina dorsale, il fornello è la testa ed il fuoco all'interno è il nostro sangue". Non c'era indiano che andasse in qualche posto la sua pipa tanto era sacra e rispettata come oggetto sacro, il solo fatto di accenderla metteva già in contatto con gli spiriti degli antenati oltre alla Madre Terra e l'Universo intero. Fumata in gruppo veniva passata a tutti i presenti in cerchi nei rituali più importanti come le decisioni di guerra o pace, o riti per propiziare una buona caccia al bufalo, o al cervo. Parti dell'animale cui la caccia si rivolgeva, avevano grande importanza nella manifattura della pipa.