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Totem

Storia del Totem 

I totem sono sculture monumentali scolpite su grandi alberi, per lo più cedro rosso occidentale, dalle culture dei popoli indigeni del nord-ovest Costa del Pacifico del Nord America. La parola totem deriva da odoodem Ojibwe, "il suo gruppo di parentela" cioè rappresenta la tribù, quando si parla di albero totem, oppure l'animale che indica le caratteristiche caratteriali dell'individuo quando si tratta ditotem animalepersonale.

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Storia

Dal momento che sono fatti di legno di cedro, che decade poi nell'ambiente foresta pluviale della costa nord-occidentale, esistono alcuni esempi di pali intagliati prima del 1900. Esempi degni di nota sono quelli della Royal British Columbia Museum a Victoria, BC e il Museo di Antropologia presso UBC di Vancouver, BC, che risale al lontano 1880: gli esploratori riportano che nel diciottesimo secolo i pali totem lungo la costa erano molto più piccoli e che esistevano prima del 1800 anche se poco numerosi.

I pali totem indipendenti visti dai primi esploratori europei sono stati probabilmente preceduti da una lunga storia di scultura monumentale, in particolare di tutti i messaggi interni alla tribù alla quale appartenevano. Lo studioso Eddie Malin ha proposto che il totem fosse nei vari villaggi, contenitore funerario e marcatore commemorativo riportante i simboli di ricchezza del clan e della famiglia oltre che del prestigio.

Egli sostiene che il popolo Haida delle isole Queen Charlotte furono l'origine dei pali totem e che la pratica si diffuse verso l'esterno per il Tsimshian e Tlingit, seguendo poi la costa fino alle tribù della British Columbia e del nord di Washington, ciò è supportato dalla storia fotografica della Costa Nord-Ovest e la raffinatezza più profonda dei pali Haida. Le differenze regionali stilistiche tra i pali può essere attribuita all'applicazione di stili artistici regionali esistenti che usavano un nuovo mezzo di comunicazione simbolica.

All'inizio del ventesimo secolo teorie, come quelle dell'antropologo Marius Barbeau, consideravano che i pali fossero derivati da un contatto che attivò l'introduzione del metallo, anche se la cosa è stata trattata con scetticismo al tempo venendo screditate alla luce delle prove sopra riportate inerenti l'uso del palo totem. Il fatto che le prime colonie avessero interrotto i commerci con l'Europa e con l'arrivo di nuovi insediamenti di bianchi si verificò un aumento dell'uso di pali totem forse per sottolineare la propria appartenenza tribale così non da non generare confusioni tra i villaggi di nativi ma questo per uno strano caso del destinò portò anche a un calo incredibile nelle culture dell'Alaska e dei loro mestieri, infatti l'importazione diffusa di metallo e utensili di acciaio dalla Gran Bretagna, gli Stati Uniti e la Cina portarono a uno sviluppo dei lavori a incisione su legno compresi i pali totem.

Gli storici non hanno stabilito se gli strumenti in ferro sono stati introdotti dai commercianti, o se nativi dell'Alaska producevano strumenti di ferro derivati da oggetti recuperati da relitti di navi, la presenza di navi mercantili e navi di esplorazione semplificavano l'acquisizione di strumenti di ferro, il cui uso migliorava notevolmente la costruzione dei totem.

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Il commercio marittimo di pellicce diede luogo a un accumulo enorme di ricchezza tra le popolazioni costiere e gran parte di questa ricchezza venne speso e distribuito in potlatches (sorta di costruzioni sacre di incontro) sontuosi frequentemente associati con la costruzione e il montaggio di totem. Potlatches vennero commissionati da molti leader ormai arricchiti per rappresentare il loro status sociale e l'importanza delle loro famiglie e clan.

Dal diciannovesimo secolo, alcuni missionari cristiani (come non potevano fare qualche stupidaggine vista l'ignoranza che hanno sempre dimostrato nel comprendere le altre culture) riconobbero nel totem un oggetto di culto pagano esortando i nativi americani a smettere di costruirli distruggendo quelli già esistenti perché rappresentavano, secondo la loro "enorme conoscenza", il male abbiamo quindi perso in molti casi vere opere indiane per colpa di ritardati mentali e pazzi schizzati che fondavano (come succede anche oggi) la loro vita sulle cavolate rovinando intere civiltà. A causa delle politiche di Stati Uniti e Canada, oltre alle pratiche di acculturazione e di assimilazione, i nativi dell'Alaska ridussero fortemente la loro produzione di totem, alla fine del diciannovesimo secolo.

A metà del ventesimo secolo, una combinazione di rinascita culturale, linguistico e artistico, con un intenso controllo scientifico e il fascino che da queste culture native scaturivano, nuova linfa per recuperare gli antichi mestieri e le conoscenze tribali viene data ogni giorno portando a un rinnovamento e all'ampliamento di questa tradizione artistica moribonda infatti totem appena intagliati sono stati eretti su e giù per la costa. La produzione artistica si riversa in molti mezzi di comunicazione nuovi e tradizionali, che vanno da oggetti turistici alle opere magistrali in legno, pietra, vetro soffiato e acidato e molti altri media tradizionali e non tradizionali.

Oggi, un certo numero di artisti nativi di successo scolpire totem su commissione, in genere cogliendo l'occasione per educare apprendisti nell'arte esigente di scultura tradizionali, questi pali totem moderni sono quasi sempre eseguiti in stile tradizionale, anche se alcuni artisti si sono sentiti liberi di inserire gli oggetti moderni o usare gli stili non tradizionali nella loro esecuzione. La commissione per un moderno palo può costare decine di migliaia di dollari, con un tempo di attesa per vedere l'opera finita che può durare un annno quindi le commissioni hanno una funzione prettamente mantenitiva per l'artista durante questo periodo di lavorazione.

Significato del Totem

I significati dei disegni sul totem sono vari quanto le culture che li fanno il totem può raccontare leggende familiari, lignaggi, clan o eventi di rilievo, alcuni pali celebrano le credenze culturali, ma altri sono per lo più presentazioni artistiche. Alcuni tipi di totem fanno parte di strutture mortuarie e incorporate con grandi contenitori intagliati nel palo di sostegno, o schienali incassati per bare particolari. I Potlatches illustrano storie che ricordano personaggi storici, rappresentano poteri sciamanici, o forniscono oggetti di pubblico ludibrio.

"Alcuni dei dati sui pali costituiscono richiami simbolici di litigi, gli omicidi, di debiti, ed altri eventi spiacevoli di cui i nativi americani preferiscono rimanere in silenzio. Le fiabe più note, come quelle delle gesta di Raven e di Kats che ha sposato la donna orso, sono noti a quasi tutti i nativi della zona. Sculture che simboleggiano questi racconti sono sufficientemente conventionali per essere facilmente riconoscibili anche da persone il cui lignaggio non li collegano alla storia leggendaria. "(Reed 2003).

Pali piantati davanti alla propria casa avevano lo scopo di mostrare il successo delle famiglie. I Totem non sono mai stati oggetti di culto, molto prima dell'arrivo degli esploratori europei si pensava che venissero adorati, ma in seguito esploratori come Jean-François de La Pérouse notarono che i totem non sono mai stati trattati con riverenza, forse solo occasionalmente per generare allusioni o illustrare storie e di solito venivano lasciati a marcire nel posto in cui la gente prima risiedeva mentre ora rimaneva solo un villaggio abbandonato.

L'associazione con "l'idolatria" era un'idea dei locali missionari cristiani del XIX secolo (e come stupirsi...), che consideravano l'associazione con lo sciamanesimo come fosse una pratica occulta. L'ordine verticale delle immagini è riconosciuto essere dalla maggior parte dei ricercatori storici come una rappresentazione significativa di avvenimenti importanti nella storia del villaggio o della tribù indiana americana.

Questa idea è così consolidata che è diventata di uso comune usare la frase "uomo basso sul totem" indicando con ciò quanto sia importante ordinare anche le persone in una sequenza ordinata partendo dal meno importante fino al più importante anche se a volte alcuni ricercatori hanno asserito come le storie abbiano subito in certi periodi una inversione di importanza partendo da quelle maggiormente importanti che venivano poste nella parte più bassa anche se non ci sono mai state applicate restrizioni sull'ordine verticale delle incisioni, molti pali hanno simboli significativi in alto, altri sul fondo altri ancora ne hanno alcuni nel mezzo addirittura certi pali totem non hanno una disposizione verticale solita, ma usano una figura solitaria in cima a una colonna non decorata.

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Pali della vergogna

Pali totem utilizzati per pubblico ludibrio vengono di solito chiamati "pali della vergogna" e sono vennero creati per individui o gruppi dovevano vergognarsi a causa di debiti non pagati. Essi sono spesso collocati in posizioni di primo piano anche se oggi i Pali della vergogna sono raramente discussi e il loro significato sono stati dimenticati in molti luoghi.

Hanno formato un sottoinsieme importante a corredo dei pali scolpiti per tutto il diciannovesimo secolo. Un palo della vergogna famoso è il Palo Seward in Saxman, Alaska venne apparentemente creato per confondere l'ex segretario di Stato americano per non ripagare un potlatch al popolo Tlingit. L'intento del palo della vergogna venne indicata dal naso nella figura e le orecchie dipinte di rosso, per indicare la sua avarizia. Si tratta di un malinteso comune che il palo Lincoln, anche situato in Saxman, è un palo della vergogna, ma fu eretto per commemorare Lincoln nel suo ruolo di aiutante dei due clan rivali Tlingit ristabilendo la pace. Nel 1942 il governo richiese la costruzione di un palo per commemorare Alessandro Baranof, il governatore russo e direttore della società russa americana che venne progettato da George Benson, esso si distingue nella Piazza Totem (Totem Square), nel centro di Sitka.

Il palo è stato scolpito da parte dei lavoratori CCC a Wrangell nel 1942, che ha gareggiato con quelli di Sitka che hanno rappresentato Baranov nudo. A causa di problemi di sicurezza, dopo che una tribù Sitka in Alaska sponsorizzò la cerimonia di rimozione, il palo venne levato il 20 ottobre 2010 con i fondi del Dipartimento Alaska di Salute e Servizi Sociali. Il giornale locale The Sentinel Sitka riferì che, mentre il palo era ancora eretto, "è diventato il totem più fotografato in Alaska".


Costruzione e manutenzione

La costruzione di un totem non viene quasi mai fatto usando metodi moderni, anche per pali installati in ambienti moderni all'esterno di edifici pubblici e privati, al contrario, la tradizionale cerimonia e il processo di erezione è ancora seguita scrupolosamente dalla maggior parte degli artisti, infatti una grande impalcatura in legno viene costruita e centinaia di uomini forti calano il palo in posizione verticale nel suo alloggiamento, mentre altri lo fermano con funi laterali e con traverse.

L'intagliatore di solito, una volta che l'asta è separata, effettua una danza propiziatoria celebrativa vicino al monumento, mentre maneggia gli strumenti usati per scolpirlo. Inoltre, la base del palo viene bruciata prima dell'erezione per fornire una sorta di resistenza alla rottura, infatti i Totem non sono generalmente molto stabili subito dopo la loro erezione. Tradizionalmente, una volta che il legno marcisce, comincia a inclinarsi e rappresenta una minaccia per i passanti, quindi il palo viene distrutto o spinto oltre e rimosso.

Più vecchi pali sono caduti nel corso di tempeste invernali che si abbatto sulla costa americana raramente questi totem durano oltre i cento anni. Se uno di essi collassa può essere sostituito con un altro nuovo con le stesse fattezze anche se non perfettamente identico che però richiederà il pagamento di un nuovo potlatch per questo motivo spesso non viene sostituito (visti i costi). In generale si ritiene che il deterioramento del palo totem sia rappresentativo dei processi naturali di decadimento e di morte che si verificano con tutti gli esseri viventi e chi tenta di evitare questo viene visto come qualcosa che nega o ignora la natura del mondo, ciò non ha comunque impedito a molte persone di tanto in tanto di rinnovare la vernice su pali o l'esecuzione di ulteriori restauri, soprattutto perché la spesa di un nuovo palo come si diceva è ingente. Inoltre, i proprietari di pali totem che non abbiano familiarità con le tradizioni culturali dei nativi indiani americani può vedere la manutenzione come un investimento necessaria per la proprietà ignorando le implicazioni filosofiche.

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Proprietà

Ogni cultura ha in genere norme complesse doganali in materia di disegni e modelli rappresentati sui pali totem. I disegni vengono generalmente considerati di proprietà di un clan o gruppo familiare (come succede anche con i tatuaggi dei popoli polinesiani che vedono come una grave offesa quella di portare certi simboli e disegni propri della propria tribù da parte di bianchi ignoranti in cerca di mode di passaggio) e questa proprietà non può essere trasferita al proprietario di un palo. In quanto tale, fotografie, dipinti e altre copie dei disegni sono spesso visti come una violazione dei diritti di possessori di una certa famiglia o gruppo culturale.

Molti artisti nativi, organizzazioni e governi Native Native fanno notare che la proprietà dei disegni artistici rappresentati su un palo dovrebbe essere rispettata come proprietà privata nella stessa misura di una altra qualsiasi proprietà, ma i Totem in generale non sono di esclusiva proprietà culturale di una sola cultura, in questo modo i disegni non sono facilmente protetti.

Molti simboli riguardanti i totem originali ha generato la produzione di "simboli spazzatura" per turisti che deinigrano le culture che dovrebbero invece rappresentare esattamente come fanno coloro i quali cercano di sembrare indiani pur non essendolo per nulla scimmiottando alla maniera new age i riti originali dei nativi americanicosa che va a diluire l'interesse pubblico e il rispetto per l'abilità dell'artista che è il solo a possedere una profonda conoscenza tribale per poter costruire il palo totem.

Nei primi anni 1990, la Nazione Haisla Prima del Pacifico nord-occidentale ha iniziato una lunga lotta per rimpatriare un totem sacro dal Museo Etnografico della Svezia, i loro sforzi hanno ottenuto il successo, documentato in un documentario NFB da Gil Cardinale, "Totem: Il ritorno del Polo G'psgolox".