Little Bighorn Battlefield

LITTLE BIG HORN BATTLEFIELD NATIONAL MONUMENT

Il Little Bighorn Battlefield National Monument, in italiano Piccolo Grande Corno Monumento Nazionale di Guerra,  è situato in prossimità della Riserva della tribù dei Corvi. Questo luogo ricorda l'evento della battaglia del Settimo Cavalleggeri dell’esercito statunitense che affrontarono un numero soverchiante di Sioux e Cheyenne in uno degli ultimi sforzi armati dei Nativi per preservare il loro modo di vivere.

 Little Bighorn Battlefield National Monument

Little Bighorn Battlefield National Monument

In questa località il 25 e il 26 Giugno 1876 263 soldati oltre al tenente colonnello George A. Custer un sanguinario e razzista anche se la storia vuole rappresentarlo come un eroe, morirono in battaglia contro migliaia di guerrieri Lakota e Cheyenne. Nel 1875 il governo degli Stati Uniti ordinò alla popolazioni nomadi Lakota e Cheyenne di ritornare nella Grande Riserva Sioux preparata dopo il Trattato del 1868 altrimenti avrebbero subito le ire funeste del Governo Americano che avrebbe lanciato contro di loro le truppe militari che già si erano macchiate di atrocità verso innocenti donne e bambini. Una piccola porzione delle tribù decisero di continuare a combattere o morire tentando di preservare la libertà che sempre li aveva caratterizzati, liberi di spostarsi nel territorio tra i fiumi Powder e Yellowstone.

La motivazione addotta dagli storici guidati dalla "mano invisibile" dei politici, che scatenò la guerra fu la Black Hills Expedition del 1874 e la conseguente invasione delle Black Hills da parte dei cercatori d’oro, dove gli Stati Uniti d'America cercarono di conquistare le terre delle Black Hills ma i Lakota fecero ostruzione cosicché l'amministrazionedel presidente Granterano fuori dai trattati firmati con le tribù e per questo territorio americano e non riserve protette. Oltre a questa porcheria, i lakota e i Cheyenne erano costretti a restrizioni identiche a quelle che vennero usate con gli ebrei nella seconda guerra mondiale poiché dovevano rientrare nella riserva  altrimenti potevano essere considerati ostili e uccisi.

Il comandante generale dell'esercito Sheridan si inventò una strategia che usava migliaia di soldati per riuscire a snidare coloro che erano indiani così da poterle eliminare e lasciare campo aperto ai cercatori d'oro e le banche che avevano le opzioni sui ritrovamenti del prezionso metallo e non potevano certo lasciarsi limitare da "quattro selvaggi senza Dio" come li definivano a quei tempi. Il generale Sheridan decise di inviare tre spedizioni dell’esercito che si incontrassero nei territori indiani. Proclamato National Monument perché è il luogo che fu teatro della mitica battaglia fra l’esercito americano del Settimo Cavalleggeri comandato dal Generale Custer e che combattè contro gli Indiani Sioux, Cheyenne ed Arapaho il 25 giugno 1876. La battaglia di Little Big Horn fu parte della Guerra delle Black Hills (Colline Nere), territorio di grande importanza mistica e culturale per i Nativi Sioux (Lakota), oltre ad essere riconosciuto come il tradizionale terreno di caccia per gli indiani.

Nei sopravvissuti al massacro più che comprensibile, sarebbero sopravvissuti anche sei italiani tra i quali John Martin il cui vero nome era Giovanni Martini un giovane emigrato ex tamburino garibaldino nella campagna in Trentino del 1866 e a Mentana nel 1867. Ogni anno ad Hardin si svolge la CUSTER LAST STAND REENACTMENT, cioè la rievocazione storica della battaglia che si svolge a fine giugno con una grande parata in costume che impiega più di 250 interpreti mettendo in scena alcuni degli eventi che hanno portato alla sconfitta dell’esercito americano. Nel 1991, il Congresso cambiò il nome del campo di battaglia e ordinò la costruzione di un Memoriale Indiano. Nel 1996, il National Park Service guidato dal Comitato Consultivo del Little Bighorn Battlefield National Monument, costituito da membri delle nazioni indiane coinvolte nella battaglia, storici, artisti e da un team di architetti di paesaggi , indisse una gara di design a livello nazionale e nel 1997 venne scelto il progetto vincitore. Il Monumento Nazionale si visita anche con guide ranger, esperti non solo dei fatti relativi alla battaglia in cui Custer perse la vita, ma di tutta l’area; sono disponibili anche un museo ed un centro interpretativo.

Per raggiungere Little Bighorn:
In aereo

Il Logan International Airport di Billings di trova a circa 100 km a nord ovest.
L’aereoporto di Sheridan (Wyoming) si trova a circa 115 km a sud.

In auto
Interstate 90, Uscita 510, Junction 212.

Con Trasporto Pubblico
Servizio bus disponibile da Billings (Montana), Sheridan (Wyoming) fino alla riserva dei Crow (Montana), a circa 2,5 km da Little Bighorn Monument.

Little Bighorn Battlefield N.M.Crow Agency, MT
Area circostante: 950 – 1.020 metri

Info per orari e stagionalità: http://www.nps.gov/libi/planyourvisit/hours.htm
Info per ingresso con o senza mezzo di trasporto :http://www.nps.gov/libi/planyourvisit/feesandreservations.htm