Lakota vita e morte

 tribù indiane america morte religione

Concetti di Vita e della Morte

L'interpretazione filosofica del senso della vita e della morte, il concetto di seguito, e la trasmigrazione dell'anima sono di competenza degli specialisti rituali definiti sciamani che hanno ricevuto il potere di interpretazione attraverso la comunione con il soprannaturale. Anche se vorrei discutere riguardo persone sacre, così vengono definite nelle tribù indiane americane, la cosmologia e i rituali a parte, risulta istruttivo per riassumere le caratteristiche salienti della religione Oglala. Non vi è alcun accordo generale circa la vera natura delle idee religiose. Le credenze relative a un "dopo vita", ad esempio, vanno da una credenza che parla di un luogo imprecisato in cui gli spiriti di uomini e animali vivono in un mondo riflessivo rispetto il mondo "reale", all'idea che non ci sia un dopo, ma che tutti gli spiriti risiedano visibilmente e invisibilmente vicino al posto dei loro parenti ecco perché i nativi americani portavano un eccezionale rispetto per le loro terre consacrate dove gli spiriti risiedevano arrivando anche al punto di non inseguire al loro interno i nemici pur se spacciati. I principi di fede Oglala, come appena descritto, dovrebbero essere considerati come analitici e, come tali, in possesso del consenso del pensiero maschile al sacro. Questi sono i principi:

* L'universo è composto da una quantità limitata di energia, bene e male sono dunque due aspetti della stessa energia.

* Gli aspetti positivi di energia sono controllati da Wakantanka o sacro bisonte mentre gli aspetti iniqui sono controllati da wakan Sica, "il male sacro".

* L'uomo può sfruttare l'energia buona per i suoi scopi così da propiziarsi Wakantanka e può sfruttare l'energia del male così da propiziare wakan Sica.

* Wakan Sica è subordinato a Wakantanka e l'uomo è subordinato ad entrambi.

* L'energia ha due aspetti: visibile e invisibile. Il potenziale di trasformare l'energia visibile in energia invisibile, e viceversa, si chiama tun. La sorgente (il contenitore) di ogni aspetto invisibile è il suo aspetto visibile.

* La trasformazione da visibile a invisibile e l'inverso è chiamato wakan, sacro come sacra era ritenuta la vita insieme ai suoi cicli, come lo stato risultante.

* Gli aspetti invisibili sono da temere.

* Vita e morte sono entrambi wakan perché nel primo aspetto l'invisibile si trasforma in uno visibile e nel secondo avviene il contrario. Il termine Lakota per la nascita, la creazione è tunpi. Ad esempio, "Tohan ha nitunpi?", 'Quando sei nato?'.

* La vita si manifesta in ni, "respiro, la vita, vapore". Se una persona diventa debole, egli deve rafforzarsi partecipando ad una capanna sudatoria, inikagapi, "a prendere vita dall'energia viva del vapore, respiro, vapore'.

* Quando una persona muore, la sua ni lo lascia.

Tutti gli esseri soprannaturali e dei poteri e tutti gli oggetti animati e inanimati hanno il potere innato che si manifesta nel concetto di šicun. Ogni oggetto animato è nato o creato con il suo šicun personale che è immortale quindi come si può ben vedere se i cattolici si fossero fermati a conoscere la cultura e la religione dei nativi americani avrebbero capito che non c'erano molte differenze tra quello che gli uni credevano rispetto agli altri, ma il cattolico tende sempre a pensare di essere superiore. Al momento della nascita, ad un uomo è accordato un šicun dalle caratteristiche sovrannaturali, è il suo spirito guardiano che lo aiuterà a tenere lontano il male e prende il nome di Animale Totem. Quando muore, il šicun viene restituito alle energie soprannaturali. Il šicun cerca di portare equilibrio tra le decisioni della persona inerenti il bene e il male e se non riesce a fare il suo "lavoro" la persona può prenderne un altro, accumulandone anche diversi per chiedere loro aiuto specifico in momenti determinati ma senza perdere il primo šicun, così succede che gli sciamani ricevano il šicun da un uomo sacro deceduto che gli cede in eredità il suo. Uno sciamano diventa potente attraverso visioni con le energie soprannaturali. Per aumentare la potenza, deve accummulate la šicun di molti oggetti animati e inanimati per quanto riesca possibile. Per aiutare le altre persone, scongiurando la malattia e il male, egli deve chiedere aiuto ad alcuni dei suoi šicun accumulati, così egli si trova di fronte a un paradosso: più gente aiuta, più si perde il proprio šicun, perdendo il potere.

Ogni oggetto animato e inanimato ha una controparte che è eterna ma non vitale che si chiama nagi. Wanagi è la parola comune per "fantasma, apparizione." Il nagi di qualcuno o qualcosa spesso considerato come la sua ombra o ombra. Quando una persona perde ni, 'vita o respiro', il suo corpo si decompone alla fine ma il suo Nagi rimane. Il wanagi, in particolare subito dopo la morte, è pericoloso perché si appassiona per i suoi cari e cercherà di attirare la sua famiglia a farne parte esattamente come credevano anche gli Egizi che dovevano porre degli oggetti per "distrarre" l'ombra del morto perché restasse nella tomba e non andasse in giro. Al fine di placare la wanagi, i genitori o le persone care facevano da "custodi" alla sua ombra per un anno. Il fantasma viene tenuto a bada tramite offerte votive che alimentano l'ombra ovvero il wanag. Gli sciamani possono imparare molte cose da queste ombre in special modo come curare i malati, esattamente come avviene per certe entità facenti parte le religioni afrobrasiliane dove si richiamano le energie dei Preto (negri) che passano la conoscenza relativa a riti di guarigione o per ottenere aiuto economico o amoroso. I wanagi, dopo che sia passato un anno, venogono alimentati per l'ultima volta e partono verso sud lungo la tacanku wanagi, "strada fantasma" che è la Via Lattea. L'aura della Via Lattea è generata dai loro fuochi spirituali.

Da qualche parte alla fine della Via Lattea vengono accolti da una vecchia di nome "Donna Gufo", che valuta le loro azioni sulla terra: coloro che erano buoni vengono lasciati passare lungo la strada per un luogo che riflette la loro vita con ni, quelli che sono stati malvagi vengono spinti da una scogliera e le loro anime maligne vengono lasciate vagare sulla terra, in cui mettono in pericolo la vita cosa che richiama molte altre credenze relative a molte civiltà sia europee che asiatiche. Alcuni credono che la wanagi vivano per sempre vicino al luogo dove sono morti. I Wanagi sono particolarmente wakan perché anche se sono invisibili alla gente comune, sono visibili agli uomini sacri.