Ruota della medicina

Simbologia della Ruota di medicina

La ruota di medicina potrebbe essere definita cerchio di conoscenza che ricostituisce il tutto e dà potere alla vita di un individuo." A volte viene chiamato il Sacro Cerchio.  Attraverso la simbologia della Ruota è possibile entrare in contatto e comprendere se stessi e il mondo, in base al principio fondamentale dei nativi: "Come è dentro, così è fuori". Essa funge da specchio infatti guardandola, si può vedere un riflesso dell’universo e del Grande Mistero, la Mente Universale che ha creato tutto ciò che esiste.  Nella ruota di medicina è possibile vedere l’interdipendenza di tutte le cose, scoprendo la relazione esistente con ogni cosa e quindi approfondendo la propria comprensione del tutto e di sè stessi. La Ruota è uno strumento fisico, mentale, spirituale ed emozionale che consente a chi ne fa uso di connettersi con la terra e le energie naturali che esercitano un’azione sulla sua vita. Il nativo americano vede l’universo come un continuo cambiamento la cui essenza non è materiale ma mentale e spirituale ogni cosa che esiste a un suo motivo e tutto ciò che esiste è fatto di energia intelligente, mantenuta insieme da una sincronizzazione armoniosa, tutto è collegato da vibrazioni di luce, colore, suono per questo motivo quando un uomo di medicina costruisce un Cerchio contenente una qualsiasi rappresentazione di oggetti fisici, di forze e di energia, in realtà costruisce un modello funzionale simbolico del modo di operare della Mente Universale, e quindi della mente umana. L’una e l’altra non soltanto sono simili, ma integrati. I Totem servono da connettori fra diversi livelli di coscienza: umana, animale, vegetale, minerale. Esiste una rete che consente gli scambi di informazioni fra tutte le forme di vita. I totem svolgono il ruolo di sensori simbolici attingendo a quella rete. Abbiamo dunque totem animali, vegetali e minerali. Dice Kenneth Meadows:

"Il regno vegetale si nutre di oligoelementi che provengono dal regno minerale; assimilandoli, consente ai minerali inerti di evolvere raggiungendo una forma di vita e di espressione più elevata. Allo stesso modo il regno vegetale serve da cibo per il regno animale, e prosegue in tal modo il suo sviluppo. Il quarto regno, quello umano, dipende da minerali, vegetali e animali per la propria sopravvivenza. I regni sono perciò stati di esistenza e quando noi ci colleghiamo a un totem, ci colleghiamo con un altro stato di esistenza che può contribuire a modificare la nostra." Ogni regno è collegato ad una particolare direzione nella Ruota. Le Direzioni Sacre che possiamo individuare nella Ruota di Medicina sono dieci, le quattro direzioni principali (Est, Ovest, Sud, Nord) di cui ho già scritto in maniera abbastanza approfondita nella sezione che tratta le quattro direzioni, le quattro secondarie o intermedie (Sud-Ovest, Sud-Est, Nord-Ovest, Nord-Est) e due centrali, ogni Direzione porta una qualità e un'influenza diversa, di tutte dobbiamo fare esperienza per conquistare il centro. Questo modo di pensare può sembrare primitivo ma osservando più profondamente anche nelle nostre tradizioni (europee e nordamericane) troviamo concetti analoghi. Non è un caso che il gafologo Max Pulver abbia codificato quella che è oggi la moderna grafologia mettendo in evidenza come le persone percepiscano le direzioni dello spazio grafico (nel caso della grafologia) e più in generale dello spazio come archetipiche, cioè dando ad ogni direzione un significato archetipico, a sinistra il passato, il malevolo, ciò che porta male (il termine sinistro indica appunto un incidente o, come aggettivo, qualche cosa di brutto e nefasto), a destra il futuro, le cose buone ecc.

Ruota della medicina simboli indiani

 

Ruota della medicina simboli indiani

EST è dove risiede lo SPIRITO il cui simbolo è il fuoco o il sole; ci si siede con la schiena rivolta ad est per meditare, o si dorme con la testa rivolta ad est per ottenere l'illuminazione dello spirito o delle rivelazioni.

OVEST è dove risiede il CORPO il cui simbolo è la terra; ci si siede ad ovest o si dormirà in questa direzione quando si vorrà sentire il proprio corpo e capire attraverso l'introspezione il messaggio che esso ci manda.

SUD è dove siedono le EMOZIONI il cui simbolo è l'acqua; ci si siederà o si dormirà a sud per penetrare maggiormente nel proprio mondo fluido: le emozioni, per capirle meglio, per sciogliere quelle negative e/o riacquistare la fiducia e l'innocenza nei confronti del mondo e degli altri.

NORD è dove siede la MENTE il cui simbolo è l'aria; ci si siede o si dorme a nord per trovare le strategie necessarie alla risoluzione dei problemi pratici che la vita ci presenta.

CENTRO è la sede dello SHIDDEH, il nostro basso ego; questo al primo stadio.

SUD-EST è dove siedono i CONCETTI DI SE, l'idea che si ha di se stessi; ci si siede o si dorme a sud-est quando si vuole chiarire tali concetti e migliorare per arrivare ad amarsi (l'amore per se stessi ed il conseguente rispetto di sè, la serena fiducia nelle proprie capacità e qualità è la base per un rapporto equilibrato con il mondo).

SUD-OVEST è dove risiede la propria ESPERIENZA DEI SIMBOLI; la vita è tutta un simbolo, una metafora, un insegnamento da cui possiamo imparare attraverso l'esperienza, e l'esperienza si ha in base a ciò che della vita si è capito; sedendosi o dormendo a sud-ovest si stimola la visione e la comprensione dei simboli, cioè delle situazioni in cui ci si trova per imparare ad evolversi.

NORD-OVEST è dove siedono le proprie REGOLE E LEGGI dovute all'influenza della propria tradizione; è il posto del Karma; sedendosi o dormendo a nordovest possiamo comprendere l'origine di tali regole che determinano la nostra vita, per arrivare a trascendere dal singolo insegnamento e per raggiungere l'insegnamento dei grandi
maestri, che con la loro saggezza ed il loro esempio mostrano le leggi universali all'umanità.

NORD-EST è dove siede LA COREOGRAFIA DELLE PROPRIE ENERGIE, cioè il dove ed il come le si indirizza; è il posto delle scelte, del Darma; ci si siede o si dorme a nord/est per vedere le proprie opere e per acquisire una maggiore e cosciente potenza energetica oppure per sviluppare un maggior controllo di tale energia.

CENTRO è la sede dello HOKKSHIDDEH quando la persona è nel suo stadio più evoluto, cioè dell'alto Sè.

Conoscendo questo ognuno di noi può ricercare la o le direzioni che più sente congeniali, dove ci sentiamo più a nostro agio, dove riusciamo a comunicare meglio o a fare determinate cose, e quelle che invece non ci piacciono, in cui sentiamo disagio o siamo più vulnerabili. In questa ricerca però dobbiamo tener presente che il posto che ci rende vulnerabili è comunque il posto in cui siamo più forti. La costruzione della Ruota di Medicina veniva fatta con le pietre, otto ad indicare le
direzioni sacre disposte in cerchio, un secondo cerchio interno di otto pietre delimitava il centro "la Fonte” ed indicavano le realtà interiori e spirituali. Il centro poteva essere indicato da un cranio di bisonte, infatti il cranio non conteneva solo il cervello dell'uomo ma anche la sua mente e la sua coscienza, quindi il cranio del bisonte serviva per mettersi in comunicazione con Wakan Tanka, il “Grande Mistero”. Ci potevano essere altre pietre a definire le vie dalle quattro direzioni principali fino al centro (di solito due per direzione). Questi bracci della croce così delineati rappresentavano i Quattro Grandi Cammini: a Sud, Amore e Fiducia; a Nord, Saggezza e conoscenza; ad Ovest Introspezione e Trasformazione; ad Est, Illuminazione e Chiarezza.

Ruota della medicina simboli indiani

Ruota della medicina simboli indiani

La Ruota di Medicina però poteva anche essere fatta di sassolini il che la rendeva uno strumento trasportabile e ricostruibile in qualsiasi luogo. In realtà è possibile creare la propria ruota anche con altri materiali che indichino simbolicamente le direzioni, e lo si può fare ovunque. Essa è uno strumento potentissimo nella ricerca del “posto a sedere”, cioè della situazione attuale, e del “posto di danza” o di ripercussione, ci indica se la situazione che stiamo vivendo è conforme al suo tempo o se risale a cicli precedenti e sta bloccando l'evoluzione. Aiuta lo sciamano nella scelta delle terapie e cerimonie più adatte per sciogliere il nodo e sbloccare l'evoluzione. Tuttavia c'è da ricordare una cosa importante: non è lo sciamano che guarisce ma è la persona che una volta compresa la fonte del suo problema e solo se lo vuole veramente apre l'accesso alla sua “Medicina”. La guarigione è un atto di responsabilità del singolo individuo e lo sciamano attua un processo che lo porta a comprendere il motivo della malattia, del disagio o del blocco ed a rimuoverne le cause.