Magia tra gli indiani

Nativi d'america Magia tra gli indiani

Gli indigeni americani hanno le loro idee in merito alla stregoneria. Fra le tribù Apache, Navajo e Pueblo del sud-ovest circolano molte storie sulle guarigioni e sugli incantesimi, ma soprattutto riguardo a certe malattie e catastrofi che si ritiene siano provocate per mezzo di sistemi magici. Molti indiani del sud-ovest sono convinti che assolutamente chiunque possa essere una strega. E non si sà mai quando una strega attuerà la sua rappresaglia per una presunta offesa! Sicché essi sono sempre molto cauti, vigili e consapevoli del modo in cui interagiscono con gli altri.

Penne d'aquila, collane color turchese e polline di tifacea sono dei comuni amuleti protettivi fra gli Apache. Cerimonie con lampi, orsi e serpenti vengono effettuate per ottenere un rimedio quando una persona è stata stregata. Le streghe Apache sostengono di incarnare il potere degli uccelli, degli animali in genere e anche delle forze primordiali. Un guaritore o una strega generalmente stanno un passo davanti ai loro nemici, per mantenere segreto questo potere. Ciò è necessario perché anche quando un guaritore ha il potere di fare buone azioni, egli può rivoltarsi e provocare cattiverie.

I guaritori Apache godono di un "dopo-vita" pieno di granturco, piante selvatiche e ricca selvaggina, mentre le streghe vanno in un posto dove c è poca aria o luce. Tra gli indiani Navajo, si ritiene che le persone in buona salute e vigorose o quelle vecchie e deboli siano delle streghe. Indicare una persona o la proprietà di qualcuno o guardare qualcuno direttamente negli occhi può anche suscitare il sospetto di stregoneria. Le streghe Navajo tracciano delle figure di sabbia dei loro nemici in caverne, oppure lanciano degli incantesimi contro le loro vittime con archi e frecce.

Si dice che i Navajo temano fortemente gli "skinwalkers", lupi umani che vivono nei villaggi senza essere riconosciuti, lasciano cadere delle polveri magiche attraverso i camini delle case e, una volta dentro le abitazioni, infilzano le loro vittime con bastoni appuntiti. I Navajo utilizzano vari rimedi domestici per difendersi dalle stregonerie, come bastoni per dire le preghiere, medicine preparate dalla bile di aquila, d orso, di moffetta o di puma, polline di grano ed erbe di vario tipo. Gli stregoni Navajo celebrano delle cerimonie curative, chiamate "canti", per "impedire il ritorno del diavolo nella strega".

Le streghe Pueblo possono lanciare magicamente, nel corpo di una persona, statuette di argilla, frammenti d osso, spine, sassolini o anche animaletti. Bambole di terracotta, riempite di peli e di unghie della vittima designata, possono anche costituire popolari articoli di stregoneria. Si dice che le streghe dei Cochiti Pueblo si trasformino in gufi, cornacchie, serpenti, rane e rospi. Qualche volta danzano di notte in giro per i campi, mascherate da palle di fuoco rosso brillante con il centro nero. Le Società degli Orsi del Pueblo Santa Clara guardano fisso dentro delle coppe riempite d acqua proveniente da un lago sacro del sud-ovest, allo scopo di scoprire l'identità di una strega.

Se qualcuno è malamente stregato, peli d orso o di puma vengono messi in una coppa e mescolati con carbone rovente. I vapori risultanti vengono inalati dalla vittima, mentre lo stregone prega; si toglie poi la cenere e si aggiunge dell acqua nella coppa. La vittima viene lavata con il liquido e beve quel che ne rimane, mentre un amuleto o un feticcio viene legato intorno al suo polso a scopo di protezione.