Danza degli spiriti

Danza degli spiriti nativi america

Storia della danza degli spiriti

Nella storia il popolo rosso era alla disfatta e di esso non rimaneva che una lontana eco, dopo le umiliazioni ricevute dall'uomo bianco, dopo le umiliazioni e le deportazioni attuate dal governo americano, dopo i trattati e le promesse sempre disattese,dopo la fame le menzogne, le promesse, altre umiliazioni,tutte giunte dalle agenzie indiane dentro le riserve che fecero spesso morire di fame le popolazioni che dovevano proteggere dando loro carne avariata e medicine non funzionanti.

Dopo l’uccisione di Cavallo Pazzo e il ritorno forzato di Toro Seduto con la sua tribù nella riserva di Standing Rock, la civiltà bianca e religiosa ora  costringeva il popolo indiano ad un grande cambiamento del loro stile di vita, da grandi cacciatori e grandi guerrieri a essere solo dei poveri contadini. Questi uomini, la grande Nazione Rossa, non esistevano più, non avevano più nulla, solo miseria e fame. La civiltà dei bianchi, oltre ad aver sconfitto il popolo rosso era riuscita a mettere indiano contro indiano attraverso contratti che non furono mai fatti rispettare e le Agenzie ne erano l’esempio lampante. Lo stesso Toro Seduto con amarezza constatava:

“ Il solo indiano rimasto sono io.”

All'inizio dell'anno del 1889 mentre avveniva una eclissi un giovane stregone Paiute della riserva di Pyramid Lake nel Nevada Occidentale di nome Wo-vo-Ka disse di essere stato in sogno dal Grande Spirito e che egli gli avrebbe detto:

“ Tornerà un nuovo Messia sulla terra non sarà bianco perché i bianchi lo hanno rinnegato e ucciso, ma sarà indiano.”

Il nuovo Messia sarebbe arrivato dall’Ovest con tutte le Nazioni degli Indiani morti, con bisonti e cavalli e vivi e morti si sarebbero riuniti per dare vita ad un nuovo mondo, il Grande Spirito gli avrebbe dato ordine di insegnare agli indiani di amarsi l’uno con l’altro e di celebrare la danza del fantasma. L’annuncio di Wo-vo-ka non ebbero grande presa nei Paiute ma si diffuse a macchia d’olio nelle Praterie, impressionando le varie tribù come i Sioux, i Cheyenne, i Kiowa e gli Arapaho. Furono mandati degli emissari, tra cui due grandi capi dei Sioux, Short Bull e Kicking Bear ad incontrare Wo-vo-ka. Furono propri gli emissari ad insegnare agli indiani la danza degli spettri nuova religione e spiritualità. Kicking Bear dichiarò di essere stato in cielo dal Grande Spirito che gli aveva detto:

“ Io coprirò la terra con un nuovo sole, sotto il quale tutti i bianchi verranno sepolti. La rivestirò di un’erba dolce, di acque limpide e di alberi; mandrie di bisonti e di cavalli la percorreranno...Mentre rinnoverò il mondo, i miei figli rossi che danzeranno e pregheran verranno chiamati tra gli spiriti...Essi non hanno nulla da temere dai bianchi, poiché farò sì che la loro polvere non si accenda...E se un uomo rosso muore per mano di un bianco, egli sarà accolto nel regno degli spiriti e ritornerà la primavera seguente...”.

Durante la danza degli spiriti la gente cadeva in trance e vedeva i propri familiari defunti, per gli indiani ogni preghiera che otteneva risultati spirituali era una buona preghiera e quindi sia i più scettici che coloro che non credevano al potere della nuova religione provavano almeno una volta a danzare. Lo stesso Toro seduto disse:

“ E’ impossibile che un morto torni a vivere,”

ma lasciò libera la sua tribù di parteciparvi ed anche lui stesso vi partecipò piangendo sua figlia morta. Tutti gli indiani cominciarono a danzare e ad amarsi, indossando indumenti sacri ( chiamati dai bianchi casacche degli spettri) che erano dipinti con raffigurazioni del sole, della luna, delle stelle, dell’aquila, della gazza e del bisonte, ma soprattutto erano a prova di proiettile. La danza degli spettri era una variante della danza del sole.

Dopo essersi purificati nelle capanne sudatorie, uomini e donne si tenevano per mano e si disponevano in uno o più grandi cerchi posti intorno all’albero sacro, allargandosi e stringendosi a seconda che i danzatori si allontanavano o si avvicinavano al centro. Veniva eseguita di notte e le forme ricoperte dai drappi bianchi alla luce del fuoco acceso prendevano l’aspetto di fantasmi. Una volta terminata la danza tutti fumavano la grande pipa e ascoltavano le parole dell’uomo medicina. La danza degli spettri ebbe l’onore di ridare un po’ di dignità a quel popolo che ave perso tutto, dapprima la stampa, poi il governo, le agenzie indiane e infine anche l’esercito, pensarono che gli indiani si preparavano ad una nuova guerra, ipotesi assolutamente non vera. Il popolo rosso, i nativi indiani sapevano benissimo che la grande Nazione non esisteva più, non avevano più nulla, erano di un’inferiorità numerica spaventosa e non avevano nessun desiderio di scatenare una guerra.

I bianchi invece la presero subito a pretesto e ignobilmente vollero dapprima imprigionare Toro Seduto con l’aiuto di Pecos Bill ma non riuscendovi lo fecero uccidere dagli uomini dell’agenzia. Dopo alcuni giorni ci fu il massacro di Wounded Knee, dove vennero trucidati e uccisi donne, anziani e bambini secondo la famosa "libertà americana".. che ancora oggi continua. Con l’appoggio della chiesa, le cerimonie e tutte le danze del popolo rosso furono proibite sradicando i bambini portandoli via con la forza ai genitori e messi in squallidi collegi religiosi dei bianchi dove gli veniva proibito di parlare la loro lingua, dove venivano seviziati, maltrattati, offesi, umiliati, fatti morire di fame e stenti e soprattutto insegnandogli a vergognarsi di essere nati indiani. Tutto questo avveniva con la benedizione del governo americano e della chiesa cristiana.

Alcuni studiosi, ci dicono che la danza degli spettri o qualcosa di simile veniva praticata in alcune tribù Apache, già prima di quel famoso 1° gennaio 1889.