Allarme suicidi tra i nativi americani

Protesta contro i suicidi dei nativi americani

Protesta contro suicidi nativi americani passati in sotto tono

Un aumento dei suicidi nella cultura dei nativi americani appartenenti alla riserva canadese di Cross Lake: è allarme sociale.

Suicidi nativi americani

Solo negli ultimi due mesi, un aumento di tentativi di suicidio tra la comunità della riserva dei nativi americani di Cross Lake, Canada, di ben 140 soggetti.

La comunità degli indiani in oggetto, ha aperto uno stato di emergenza per cercare di arginare questa situazione, chiedendo aiuto anche allo Stato Federale.

La percentuale di suicidi nella comunità degli indiani americani della zona, era già la più alta al mondo, ma il peggioramento della situazione la fa apparire come una pandemia che dilaga tra la tribù dei Pimicikamak, uno dei più grandi gruppi nativi locali della regione.

La comunità di Cross Lake, situata a 500 chilometri a nord di Winnipeg, capoluogo della provincia canadese di Manitoba, è composta da 8.300 persone. Ogni tentativo in possesso della comunità è stato messo in campo per salvare la situazione, dal clero, agli anziani, ai medici locali, ma non c'è abbastanza personale in loco.

Sembra che i fattori scatenanti "l'epidemia" di suicidi sia l'alto tasso di disoccupazione, del ben l'80%, con alloggi sovraffollati dove gli abitanti per ogni unità abitativa possono anche arrivare a 27 per costruzione. Una centrale idroelettrica che ha creato dissesti geologici trasformando la zona in uno scolmatore.

La comunità di nativi americani che governano la tribù, hanno richiesto almeno una decina di psicologi e almeno un terapeuta della famiglia. La comunità dei nativi ha chiesto, sul lungo periodo, la costruzione di un ospedale e delle strutture ricreative per i giovani.

Come erano i nativi americani

Come erano i nativi americani 

Tutti gli appartenenti alla comunità sono spaventati di perdere una persona amata nei prossimi giorni.. la situazione è drammatica. Dialoghi tra il ministro provinciale per gli aborigeni Eric Robinson e il ministro per gli affari indigeni Carolyn Benet, insieme ai due livelli di governo sono stati fatti per cercare una soluzione consina al problema.

I nativi del Canada, circa un milione e mezzo di persone, hanno i livelli più elevati di povertà e una speranza di vita inferiore a quella degli altri canadesi. Inoltre sono più spesso vittime di violenti reati, dipendenze droghe e alcool e incarcerazione.

Indiani americani moderni

Come si riducono molti nativi americani oggi ingabbiati nella cultura dei bianchi

A mio parere, il vero problema è stato generato da una scadente vicinanza delle tradizioni culturali dei nativi da parte dei giovani che, non trovando uno sbocco nella cultura e nella società dei bianchi, si sono lasciati andare. Ancora oggi, i nativi americani vengono trattati come dei pezzenti, nonostante tutti i proclami e le frasi buoniste degli appartenenti al governo Statunitense, e la cosa non fa altro che generare ghetizzazione e povertà, tutti argomenti che possono innescare questo tipo di reazioni psicologiche estreme.

Sempre più bianchi si avvicinano alla cultura dei nativi americani, mentre sempre più apopartenenti a questa tradizione, se ne allontanano. Forse l'unica cosa che i bianchi dovrebbero fare, per redimere le tante colpe che hanno ancora oggi, sarebbe di aiutare questi indiani moderni a ritornare sulla strada dei guerrieri nativi, pur senza lasciare la modernità.

Avere basi solide nella propria cultura, da l'opportunità di avere anche una sicurezza interiore che evita certe situazioni nefaste. Invece di cercare di scimmiottare la cultura dei nativi americani, dovremmo cercare di portare la loro cultura tra di loro.