Filosofia del lavoro dei Nativi

Pensiero nativi americani sul lavoro

Come la pensavano gli indiani d'America sul lavoro? Ma soprattutto perché le tribù indiane americane non volevano scadere nelle trappole mentali della società dei bianchi?

Come pensavano i nativi del lavoro

Una frase spiega meglio di mille parole come le tribù dei Nativi Americani, vedevano il concetto di lavoro dei bianchi europei, e per cui non vollero mai cadere negl stessi errori (come dargli torto):

"Voi cominciate a lavorare sodo fin da piccoli, e lavorate fino a che siete grandi, poi cominciate ancora a lavorare.

E lavorate per tutta la vita. Poi, quando avete finito, morite lasciandovi tutto alle spalle.

Questa noi la chiamiamo schiavitù!! Voi siete schiavi dal momento in cui cominciate a parlare fino a quando morite, noi invece siamo liberi come l'aria."

Apache Mescalero

I nativi americani, non avevano bisogno di lavorare, almeno non come pensiamo noi il lavoro: se avevano bisogno di qualche cosa, andavano nella natura e se la procuravano, fosse essa da mangiare o da vstirsi o anche altri oggetti naturali che trovavano in grande quantità nei luoghi che abitavano.

I bambini non andavano a scuola ma frequentavano la scuola della natura e ascoltavano gli anziani o le persone più vecchie di loro per apprendere a stare al mondo in armonia. Certamente oggi non sarebbe più possibile fare ciò, visto anche come l'essere umano ha ridotto la natura nostra madre, ma la cosa fa e deve far pensare.

Un indiano Smohalla disse un giorno:

" Non voglio che i nostri giovani diventino come i bianchi perché essi lavorano sempre e un uomo che lavora sempre non ha tempo per sognare, e solo chi ha tempo per sognare trova la saggezza. "

A pensarci bene, le parole del nativo non sono sbagliate poiché, anche per noi miscredenti e piccoli ignoranti di razza bianca europea, il momento del sogno, il tempo passato a creare con la nostra mente, genera nuovi concetti spesso anche senza averli già vissuti nella realtà, quindi la saggezza ci sfugge e per questo cerchiamo di abbozzare un altro tipo di finta saggezza, con diplomi e lauree che non servono a nulla nella vita reale, fuori dalla nostra società falsa.

Al contrario nostro, gli Indiani, manifestarono fin da subito ripudio e disprezzo verso il dogma occidentale del "lavoro tutta la vita", se non lavoro non mangio, se non lavoro non ho diritto alla vita, se non lavoro sono un parassita della società.

La vera filosofia che non ha niente di sbagliato, nonostante perfino io che sono avvezzo a certi modi di pensare faccia fatica ad accettare un pensiero simile, lavorare quel tanto che basta per avere ciò di cui abbiamo bisogno.

La nostra società ci costringe a pensare di aver bisogno di cose totalmente futili, per cui lavoriamo prostituendoci con il nostro datore di lavoro per ottenerle per poi non assaporare nemmeno ciò che abbiamo raggiunto... fateci caso: spesso facciamo più ore di lavoro al solo scopo di comprare la TV enorme alla moda, andare in viaggio in paesi di cui non sappiamo nulla e torneremo senza averne apprezzato la cultura, per comprare macchine costosissime che diventano vecchie non appena le avete acquistate, e così via.

Ma la vostra vita conta veramente così poco? Al di là di lavorare per pagare le tasse e avere da mangiare o da vestire dignitosamente, lavorare di più non fa altro che allontanarci dalla saggezza di cui parlavano i nativi americani.

Il vero mondo libero non è il nostro ma era la concezione e la realtà che vivevano le tribù americane. Pensateci....

Fonte di spunto:

LaStella