Alimentazione nativi americani

Alimentazione Nativi Americani

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Thanks giving pellerossa e pellegrini

 

L'alimentazione è sempre stata occasione di amichevole intrattenimento oltre che di ritrovo familiare o conoscenza per accordi di vario tipo, tra cui anche le decisioni legate all'entrata in guerra di una tribù o di un villaggio, per questo ho deciso di inserire uno scritto un pò più particolareggiato anche inserendo alcune delle ricette originali dei nativi americani così da darne una descrizione maggiormente ragionevole e precisa specie a chi ha asserito negli scrosi anni che gli indiani americani erano pressoché vegetariani cosa non vera ma avevano bensì una alimentazione varia e molto ricca di carne o pesce a seconda che si trattasse di tribù indiane situate lungo la costa o nell'entroterra. Le tribù indiane americane del nord preparavano pietanze particolari due delle quali non le conosciamo come l'alce bollito e la carne di cane che venivano serviti su vassoi fatti di corteccia che venivano gettati a fine pasto, l'antesignano dei piatti usa e getta di oggi solo più ecologici. Le tribù native della costa orientale mangiavano cose che anche oggi vengono definite ghiottonerie come aragoste, frutti di mare oltre a vari altri crostacei che venivano cotti a vapore o arrostiti grazie a rudimentali forni costruiti sotto la sabbia e che venivano rivestiti con pietre incandescenti. Ancora oggi nel New England questo tipo di cottura viene usato specie d'estate per cucinare frutti di mare da club locali.

Mary Jane Cryan, in un breve saggio del 1986, scriveva "se, trovandovi a visitare gli Stati Uniti, siete invitati ad un pranzo per la Festa del Ringraziamento, ringraziate gli indiani, oltre che la padrona di casa. Anche se oggi i cuochi americani moderni farciscono i loro tacchini e non usano la carne di cervo, un alimento di prestigio degli indiani, il resto del menu tradizionale per la Festa del Ringraziamento non è cambiato molto negli ultimi trecento anni. Nessuna tavola sarebbe completamente imbandita senza la salsa di mirtilli, la torta di zucca o il pane di granturco, tutti cibi indigeni che gli indiani insegnarono a preparare e ad apprezzare ai primi coloni". Gli indiani non ci hanno lasciato in eredità solamente ricette e tradizioni particolari ma anche utensili specifici come le Simmering pots che sono pentole per far bollire a fuoco lento simili a quelle che erano usate dagli Algonkini. Un esploratore inglese, Arthur Barlowe, incontrò queste tribù intorno al periodo che va dal 1580 al 1590 e nel diario della spedizione scrisse: "Usano grandi pentole di terracotta, così sottili che nemmeno gli inglesi saprebbero fare di meglio". Grazie a queste pentole si cuocevano un misto di frutta, carne e pesce, (cosa che ricorda la "paella" spagnola) a fuoco lento e costante. Ancora dal diario di Barlowe: "La moglie del capo ci condusse in una stanza dove il cibo era posto su una grande tavola contro il muro, come in un moderno buffet. Lì trovammo budino di grano bollito, cacciagione, pesce, sia bollito che arrosto, meloni freschi e meloni cotti, diversi tipi di radici, di vegetali e frutta."

mappa tribù native americane

 Alimentazione nativi americani

Le tribù native situate sulla costa del Pacifico facevano delle feste chiamate "potlatch" tutte le volte che avevano avuto fortuna nella caccia questo perché come tradizione si doveva dividere la fortuna avuta così che nessuno rimanesse senza mangiare inoltre era l'occasione per fare una festa dove divertirsi e chi non vorrebbe anche oggi? Dopo diversi giorni quando gli invitati partivano portavano via anche tutti gli avanzi di cibo usandolo per il viaggio di ritorno. Queste cene potlach hanno cambiato il nome in pot luck per i bianchi che altro non sono che frequenti ritrovi sociali nell'America rurale.  Il luogo dell’incontro è di solito la sala parrocchiale o il refettorio della scuola; i vari piatti vengono messi su un tavolo, e poi assaggiati, confrontati e gustati da tutti.

Anche lo sciroppo d'acero è un insegnamento degli indiani d'America che passò ai coloni i quali appresero come incidere la corteccia per farne uscire il nettare nel giusto periodo dell'anno. La zuppa di granturco e quella di molluschi sono tuttora le minestre preferite nel New England. Infine, sembra che anche due dei nostri vizi contemporanei, la gomma e il tabacco, derivino dagli indiani americani, i quali erano anche dei bevitori. Alcuni bevevano una birra leggera fatta con il granturco, le patate e le noccioline; in certi mesi, lungo la costa orientale, si beveva un particolare vino d’uva selvatica. Per il resto dell’anno, quelle tribù ricorrevano a bibite ottenute facendo bollire nell’acqua zenzero, cannella, sassofrasso ed altre erbe aromatiche. Una ricetta che sembra molto simile a certe bevande a "bollicine" che oggi in USA e in tutto il mondo vanno per la maggiore!